martedì 12 dicembre 2017

Che cosa significa il tag html lang="it-IT" prefix="og: http://ogp.me/ns#" ?

 

<html lang = "it-IT" prefix = "og: http://ogp.me/ns#">

Vediamo di analizzare questo tag.

<html - E' il tag di apertura del documento html, inoltre inizializza o esegue tutti i parametri degli attributi

lang = "it-IT" - L'attributo lang viene utilizzato per definire la lingua utilizzata da quel particolare sito web. In questo caso it-IT significa che il sito Web utilizza la lingua italiana. Noi non abbiamo altre connotazioni ma ad esempio negli USA, en-US significa che si utilizza un inglese fondamentalmente americano.

prefix = "" - Il tag prefix in uno degli attributi definiti dall'estensione RDFa (Resource Description Framework in Attributes) è utilizzato per implementare il Web semantico nelle pagine del sito. Invece di avere una pagina web che dice al browser come deve essere strutturata, ora puoi anche capire cosa rappresenta la pagina, ovvero una persona, un elenco di prodotti, una news, ecc.

og: http://ogp.me/ns# - Il protocollo Open Graph (OG) consente a qualsiasi pagina web di diventare un rich object in un social graph. Ad esempio, questo tipo di protocollo è usato su Facebook per consentire a qualsiasi pagina web di avere la stessa funzionalità di qualsiasi altro oggetto di Facebook.

Per trasformare le tue pagine Web in Graph Objects, devi aggiungere i metadati di base. Abbiamo visto la versione iniziale del protocollo RDFa, il che significa che posizionerai i tag <meta> aggiuntivi nella <head> della tua pagina web.

Le quattro proprietà richieste per ogni pagina sono:

og: title - Il titolo del tuo oggetto come dovrebbe apparire all'interno di OG.
og: type - Il tipo del tuo oggetto, a seconda del tipo specificato, potrebbero essere richieste anche altre proprietà.
og: image - Un URL dell'immagine che dovrebbe rappresentare il tuo oggetto all'interno di OG.
og: url - l'URL canonico del tuo oggetto che verrà utilizzato come ID permanente in OG.

Sebbene esistano molte tecnologie e schemi semantici diversi che possano essere combinati insieme, non esiste una singola tecnologia che fornisca informazioni sufficienti a rappresentare in modo esaustivo qualsiasi pagina web all'interno di OG. Il protocollo Open Graph si basa su tecnologie esistenti e offre agli sviluppatori web una cosa da implementare facilmente e velocemente.

+Giuliano Ciari

Project Manager +Pc Planet Group

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www.pcplanet.it
www.freelandia.it



venerdì 1 dicembre 2017

Fattori SEO nel posizionamento, chi fa da SEO fa per tre


17 fattori che determinano maggiormente il posizionamento SEO del tuo sito Web nelle pagine dei risultati dei motori di ricerca.

SEMrush ha utilizzato un algoritmo di machine learning per trovare i migliori fattori di posizionamento nella ricerca organica. Hanno analizzato 600.000 keywords per ottenere questi 17 fattori SEO. I risultati in alcuni casi sono scontati e conosciuti da tempo. Ciò che mi colpisce è che quasi tutti riportano alla qualità dei tuoi contenuti del sito web, direttamente o indirettamente.

1. Numero di visite dirette al sito web
2. Tempo passato sul sito
3. Numero di pagine visitate per sessione
4. Frequenza di rimbalzo sotto il 49%
5. Numero dei domini per cui il sito è un riferimento
6. Totale dei backlink
7. IP di riferimento totali
8. Il totale dei backlink con l'attributo rel="follow"
9. Lunghezza dei contenuti pubblicati
10. Sicurezza del sito web (HTTPS)
11. Collegamenti ipertestuali
12. Le keywords usate nei collegamenti ipertestuali
13. Keywords utilizzate nel corpo del contenut
14. Densità delle keywords fra 2 e 5%
15. La keyword nel titolo
16. La kywords nei meta tag
17. Video nella pagina

+Giuliano Ciari
Project Manager
Pc Planet Srl

venerdì 29 settembre 2017

Quanto mi costa cambiare ufficio?


Cambiare #ufficio può essere un'esperienza stressante e costosa. Si è vero, ci stiamo spostando sulla virtualizzazione delle infrastrutture IT (#cloud), ma la corretta configurazione dei #cablaggi fisici per la gestione della #rete aziendale e delle #comunicazioni, è una priorità. Un sistema di cablaggio #dati logico ed efficiente diventa fondamentale per un'azienda, quanto i dati stessi.

Quali fattori considerare per progettare una #retedati in un nuovo ufficio?

- Qual è il budget disponibile?
- Quali risorse umane saranno trasferite?
- Quali sono le esigenze di dati e di comunicazione?
- Quali potrebbero essere le future esigenze?

Considera cosa è disponibile nel nuovo ufficio
A meno che non siano locali di nuova costruzione, il nuovo ufficio sarà probabilmente già in possesso di qualche tipo di infrastruttura informatica, dati e di alimentazione. Quindi, sarà necessario effettuare un'analisi, per stabilire come o se la configurazione esistente di scatole, prese di corrente e prese di rete può soddisfare le tue esigenze.

Possono anche essere previste postazioni per la connettività Wi-fi, per cui è necessario esaminare l'infrastruttura fisica dell'ufficio. Qualunque siano le strutture informatiche esistenti, è probabile che sia necessaria qualche modifica, per accogliere il nuovo personale o per soddisfare le richieste del fornitore di ADSL o della tua casa madre.

Si procede ad una mappatura delle stanze per le infrastrutture di dati e di comunicazione. Ci sarà probabilmente un pò di lavoro da fare, tenendo conto del budget, della disposizione del nuovo edificio e delle condizioni delle infrastrutture IT.

Considera salute e sicurezza
La creazione di un cablaggio dei dati per soddisfare le esigenze aziendali è necessario, ma è anche necessario considerare come la disposizione fisica del cablaggio possa disturbare i visitatori / ospiti / clienti ed i dipendenti.

Un labirinto di fili che collega il tuo hardware è una trappola per l'incolumità fisica e può bloccare l'accesso alle uscite di emergenza, ostacolare i macchnari, disturbare il condizionamento, aumentare la polvere e rovinare l'estetica. Tutto questo può essere un danno in termini di conformità, di salute e di sicurezza.

A seconda delle circostanze, potrebbero esserci norme o regimi di conformità particolari (vedi banche, studio medici, ospedali, siti militari), che richiedono disposizioni speciali per il posizionamento di server, hardware, reti ed attrezzature IT.

Consenti l'espandibilità futura
Sarà necessario prevedere la crescita o il cambiamento della tua attività, che potrebbe voler dire necessità di una maggiore banda, di più linee telefoniche, di un maggiore consumo energetico, di nuove postazioni di lavoro e nuove attrezzature.

Anche se è impossibile prevedere come sarai fra 2/3 anni, dovrebbe essere sempre fattibile una modifica, la manutenzione o il cambiamento d'uso. Queste necessità possono nascere anche semplicemente da un aggiornamento hardware e server o per la sottoscrizione di nuovi servizi di telecomunicazioni.

Usa solo professionisti riconosciuti
Oltre al personale IT interno, dovrai coinvolgere necessariamente un consulente professionista per la progettazione e l'esecuzione del tuo trasferimento e per la fornitura della nuova struttura informatica.
Ci saranno molte cose da coordinare. Avere un team di esperti affidabili per gestire i vari processi del trasferimento, ti aiuterà ad essere operativo più velocemente ed efficacemente .
Utilizza il cablaggio strutturato.

Le installazioni di cablaggio dati, di rete e di telecomunicazioni da parte di aziende separate, non ti garantiscono un sistema di cablaggio integrato e aumenteranno solamente le spese, in termini di gestione e manutenzione di sistemi separati.

C'è la necessità di un cablaggio strutturato, che soddisfi tutte le necessità di collegamento, connessione, rete, installazione e consulenza di progettazione.

Avere un unico riferimento per i sistemi strutturati, ti consentirà facile utilizzo e gestione, una configurazione logica, connessioni sicure ed efficaci, alimentazioni stabili, reti performanti e comunicazioni facili.



+Giuliano Ciari
Project Manager
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martedì 26 settembre 2017

Facebook perde potere di engagement nel 2017


La capacità di #engagement di #Facebook quest'anno è diminuita del 20%. Le ragioni sono fondamentalmente tre:

1) Il tasso di crescita di Facebook è saturo. Non ci sono più grossi segmenti di utenti da prendere. Di conseguenza, il tasso di crescita ha rallentato notevolmente ed inoltre per i ragazzi giovani non è più la prima scelta.

2) Il newsfeed di Facebook ha un limite max al numero di post che che presenta. È impostato a 1.500 per utente (dato di Facebook).

3) Facebook è diventato un autentico media. Nel 2016-17 Facebook è stato il secondo maggiore media, per investimenti pubblicitari, dopo Google.

L'analisi dei dati sui post di BuzzSumo indica come i video (anche perchè Instagram e Snapchat sono la tendenza) siano l'unico strumento che regge il potere di engagement. Come affrontare il declino dell'engagement su FB e della visibilità on line?

- Rendere il video un elemento chiave del marketing su Facebook e non solo. Trovare il modo di distinguersi nella newsfeed nonostante il marasma.

- Utilizza vari tipi di video, fare test e vedere cosa funziona meglio per il tuo pubblico specifico.

Come la penso su FB?
Creare una strategia sostenibile su Facebook allineata alle strategie di marketing e business aziendali è molto difficile. Pubblico sconfinato non corrisponde a visibilità infinita, anzi spesso si ha l'effetto opposto di confondersi nella massa. Prima di tutto analizza che i tuoi obiettivi, il pubblico e il contesto di Facebook siano in target con la tua strategia di marketing. Se voglio pescare tonni e vado sul lago di Garda, forse sto sbagliando qualcosa.


+Giuliano Ciari
www.keyweb.it

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martedì 28 febbraio 2017

Come nasce una tendenza?


Dimenticate per un attimo i cool hunter. Cancellate gli onnipresenti opinion leader. Stendete un velo pietoso sul solito parterre di celebrities che pretendono di inventare fenomeni e dettare stili. Siate seri, ohibò. Perché, vi piaccia o meno, per far nascere (e durare) le tendenze di moda - quelle con cui vi riempite la bocca, gli armadi o le pagine dei vostri magazine - c'è bisogno di un approccio scientifico: fatto di teorie economiche e regole matematiche. Potrebbe essere questo il messaggio contenuto in "Hot spots e sfere di cristallo" (FrancoAngeli), nel quale la semiologa Giulia Ceriani - docente di comunicazione pubblicitaria ed esperta di ricerche di mercato - affronta il grande tormentone delle tendenze con l'occhio della prof abituata a studiare (e comprare?) anche borse e profumi.

Cosa dice?
«La tendenza non è solo un fenomeno di costume, la segnalazione dell'ultimo gadget, della stravaganza estiva o della curiosità che si esaurisce in una stagione. È, invece, una nuova direzione da percorrere che si basa sulla negazione di quanto la precede. La questione non è leggere il futuro, ma dirigerlo. La grande regola: anticipare è meglio che prevedere ».

Anticipare, quindi. Essere visionari, rivoluzionari. Senza paura di rompere con il passato. Ma come? Seguendo solo il fiuto? No. Serve un approccio scientifico. Ecco infatti comparire nel libro grafici e matrici a doppia entrata, teorie di marketing, formule economiche e mappe cognitive che sarebbe difficile sintetizzare in poche righe. Poi qualche critica - «i "cahiers de tendances" dell'industria della moda sono spesso tutti uguali» - e le case history sugli anticipatori di successo: da Prada a Starbucks, da Pomellato a Philippe Starck. Certe campagne Gucci e Dior sono considerate esempi di successo. Come Fendi che punta, enfatizzandole, sulle due effe prima dell'avvento della logomania o Diesel, capace di reinventare i jeans come se non fossero mai esistiti prima.

Ma anche lifestyle. Dagli yogurt Müller, con le confezioni dai colori scuri in grado di cambiare il consumo da un discorso di purezza a uno di piacere sensoriale, al McDonald's: antesignano della futura esplosione del fast (da Internet ai sushi bar). O la Barilla: con la sua pasta che anticipa quel bisogno di famiglia, cocooning, che sarebbe arrivato da lì a poco. Perché avere le antenne alzate aiuta, ovviamente. Sapete come nacque l'idea degli smartphone (cellulari con cui sentire musica, fotografare, navigare sul web)? Qualcuno si accorse che nelle vie di Tokyo i ragazzi passavano più tempo a guardare nei propri telefonini, che a parlarci dentro.

C'è, infine, un discorso legato alla longevità. Al posto del ciclo di vita del prodotto, teoria faro di ogni economista, si ipotizza qui un ciclo di durata della tendenza. Con qualche curiosità (una borsa non potrà mai essere di tendenza per più di due anni, un'auto arriva anche a cinque) e una sorpresa: la matematica applicata alla moda (modamatica l'abbiamo definita noi per gioco).
Lo sapevate che numeri, logaritmi e proporzioni stanno dietro i nostri look già a partire dagli anni Cinquanta? Fu allora infatti che due antropologi, Alfred Kroeber e Jane Richardson, formularono la prima teoria sulla durata storica di una tendenza di moda, prendendo come riferimento alcuni parametri legati agli abiti femminili.


(Fonte Velvet Repubblica)
 +Giuliano Ciari

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