giovedì 11 dicembre 2014

Il punto sui Social Media? Hai presente il sistema solare?



Anche il 2014 volge al termine, scopriamo come si evolvono i social network più popolari del mondo.

Per ovvie ragioni partiamo dal social network per eccellenza. Un “pianeta” da oltre 1 miliardo di utenti in tutto il mondo. Mark Zuckerberg può essere più che felice, Facebook domina ormai da anni i social, con numeri che gli altri in questo momento possono solo sognare. Detto degli utenti registrati, i numeri più impressionanti sono quelli riguardanti le interazioni, dato che circa il 23% degli utenti controlla il proprio account più di 5 volte al giorno e vengono caricate, sempre ogni giorno, oltre 50 miliardi di foto.

Parliamo ora di Twitter. Il social di Jack Dorsey può contare su più di 500 milioni di utenti registrati di cui quasi 300 milioni attivi ogni mese.Numeri che ne fanno uno dei social media più importanti al mondo. Un altro dato interessante è il numero di accessi da mobile, circa il 60%.

Altro social che continua a crescere è Google+. Anche qui abbiamo numeri da leader assoluto del settore, oltre 500 milioni di utenti registrati e più di 300 milioni di utenti attivi.
Una statistica interessante è quella che riguarda il sesso degli utenti di Google+, oltre il 67% sono maschi.

Un social che si sta ritagliando una fetta importante di mercato, anche per via del suo target prettamente legato al mondo del business è Linkedin che con gli otre 200 milioni di utenti si attesta come uno dei più popolari social al mondo. Oltre il 40% degli utenti aggiorna il proprio profilo regolarmente e sono inoltre presenti oltre 3 milioni di pagine aziendali.

Altro social di rilevanza mondiale è Instagram. Può contare su più di 130 milioni di utenti, vengono caricate oltre 5 milioni di foto ogni giorno e postati oltre 1000 commenti al secondo.

Ultimo social su cui vogliamo porre l’attenzione, ma non per importanza è Pinterest. Può contare su oltre 70 milioni di utenti di cui oltre il 69% sono di sesso femminile.

@AlexFlore
Facebook
Linkedin
+Andrea Pcplanet
per www.keyweb.it






venerdì 21 novembre 2014

Engagement, l'unica cosa che conta davvero


Inutile girarci intorno, una pagina web o un post sui social devono creare una reazione negli utenti che navigano. Poi bisogna essere bravi a canalizzare quella reazione, in modo da avere un risultato in termini di contatto, di ritorno, di booking, di vendita, di iscrizione, di richiesta. Insomma bisogna essere bravi (e fortunati) a convertire una nostra azione di comunicazione in un ritorno.

Quindi stiamo facendo un passaggio qualitativo, dalla necessità di portare gente su una pagina, a quella di farla interagire. Ecco il concetto di creare engagement.




Dalla quantità alla qualità

ENGAGEMENT = QUALITA'


Come creare egagement?
  • Mettere al centro dei contenuti le persone, non sempre il brand
  • Creare contenuti interessanti
  • Scegliere belle foto e immagini, che catturino e spieghino
  • Scrivere poco, ma spesso
  • Fai domande o dai risposte
  • Sii informale, ma preciso e autorevole
  • Empatia e simpatia sono due cose diverse
  • Umanizza qualsiasi azione e post
  • Ascolta il tuo pubblico per capire il target
  • Lavorare e non cazzeggiare sui social
Ogni mia attività di web marketing ha l’obiettivo di aiutare gli hotel, i professionisti e le aziende a rafforzare la propria brand reputation on-line.
 




martedì 9 settembre 2014

Come scrivere su LinkedIn

LinkedIn è un buon alleato di web marketing, infatti offre la possibilità mirata, di scrivere buoni contenuti e portare traffico sul proprio sito web

Perché pubblicare a LinkedIn?
Le statistiche (fonte il blog Buffer) dicono che LinkedIn porta al sito, fino a quattro volte il numero di persone, rispetto a Facebook. Crediamoci.

Scriver non è mai banale

Alcuni step per scrivere post minimamente decenti?

1) Basta a citazioni, massime, proverbi, ecc., a meno che non siate stati illuminati sulla via per Damasco.

2) Srivere su un argomento che conosci abbastanza bene. Se fai questo lavor avrai pur una qualche conoscenza specifica su qualcosa.

3) Non scrivere Eneide ed Odissea congiunte. Diciamo che 500 parole possono bastare, se non dovete spiegare la teoria della relatività.

4) Non scrivere perdendo di vista lo scopo. Ovvero utilizzare il post come un modo per generare interesse nella vostra azienda/attività.

5) Prestare attenzione ad analizzare le reazioni ed i feedback; farne tesoro per i post successivi. Spesso occorre scrivere su argomenti che piacciono alla gente, più che a te.

6) Considerare se riporoporre e rielaborare cose scritte da altri e rivederle con un altro tono o altra chiave di lettura. Per gente un pò più esperta.

7) Siamo su un social media network, non dimentichiamolo; quindi interagiamo e rispondiamo. Farlo con attenzione però. Non siamo su FB, probabilemte i nostri interlocutori ne sanno più di noi.

Di solito le regole sono dieci, oggi mi fermo qua. Comunque utilizzare LinkedIn per fare article marketing è un ottimo modo per portare più persone al tuo sito web. Cerca di scrivere con una strategia e prova a pensare chi vorresti portare sul tuo sito.

+Giuliano Ciari

per keyweb.it




martedì 26 agosto 2014

Facebook, dopo il like-baiting, punta a contrastare il click-baiting

Facciamo un passo indietro a questa primavera.
Facebook aggiorna il proprio algoritmo di news feed per contrastare il così detto like-baiting.

Di cosa si tratta?

Non è altro che la ricerca con tecniche artificiose di like sui social network, altrimenti ingiustificati.

Insieme a questa iniziativa Facebook ha penalizzato i post ripubblicati e quelli contenenti “link spam”.
E’ invece di questi giorni la notizia che Facebook continua la sua lotta contro i contenuti di scarsa qualità, andando a colpire tutti i post che sfruttano il click-baiting.

Di cosa si tratta? E’ una tecnica ampiamente utilizzata e consiste nel pubblicare post con titoli poco chiari, fuorvianti, che tendono ad invogliare l’utente a cliccare per continuare a leggere il post, il classico “Non crederai mai ai tuoi occhi”.

Non si può non notare il continuo tentativo da parte di Facebook di restituire agli utenti dei risultati sempre più di qualità, chissà che dopo Graph Search Facebook abbia in cantiere qualcosa di più simile ad un vero motore di ricerca.



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venerdì 25 luglio 2014

Come scoraggiare subito lo sviluppo di un booking online

Volete un vostro nuovo sistema di booking online? un nuovo portale turistico?
Ecco se proprio siete motivati, albergatori, tour operators, consorzi, assessori e quant'altro, ponetevi queste domande e vediamo se siete consapevoli dell'impresa

Undici domande sensate (di @robiveltroni)

  1. Perché i TURISTI dovrebbero scegliere te?
  2. Perché gli ALBERGATORI dovrebbero scegliere te?
  3. Sei sicuro di poter progettare un'esperienza utente migliore di Booking o Expedia?
  4. Ti sei posto il problema di come far conoscere il tuo portale ai turisti?
  5. Hai idea di quanto spendano le OLTA per il marketing?
  6. Hai idea di quanto costino i contenuti per un portale turismo?
  7. Il tuo strumento si integra (e non si somma) con quelli che già utilizzano gli hotel?
  8. Sai cos'è concretamente il dynamic packaging?
  9. Hai mai usato un channel manager?
  10. Sai cosa significa social commerce o e-commerce semplicemente?
  11. Il tuo business plan regge anche senza contributi pubblici? 





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lunedì 7 luglio 2014

Come ottimizzare un'APP ibrida

mobile app per tutti
La tua APP ibrida è scattosa e lenta?

Sicuramente il fatto di navigarla con la web view del browser non aiuta, perchè comunque siamo su un livello di codice che interagisce con la nostra app. Inoltre l'overhead potrebbe interagire in maniera inaspettata con le funzionalità html5 utilizzate.

Dobbiamo pensare alla programmazione di APP in maniera differente. Ritornare un pò alle origini e capire che le risorse a disposizione sono limitate; questo è il primo passo per avere un'APP veloce.

Ottimizzare il codice dell'app

- Aumentare la performance dei selettori jquery, quindi aiutare il selector engine utilizzando gli id e il getElementById dove necessario.

- Gestire la visibilità delle variabili, evitando le globali e dichiarandole all’interno di funzioni, tenendo sempre presente che le funzioni in java sono first class object.

- Selezionare gli elementi per ID e non per classe, evitando di cercare su tutto l'ambiente e fermandosi al primo matching.

- Scorrere tutto il DOM il meno possibile.

- Cercare di cachare il più possibile i selettori.

- Siamo su schermi touch-screen, quindi meglio utilizzare l'evento TAP che il CLICK, in quanto quest'ultimo ha una latenza forzata di circa 300ms.

- Evitare il più possibile il redraw (), andando a cambiare il meno possibile il DOM.

- Ricordare che il DOM è un'API e non è javascript, ma che che javascript è un modo per accedere al DOM.

+Giuliano Ciari
@ipergiux

per
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lunedì 9 giugno 2014

Che cosa è la consulenza di web marketing?


I Italia, premesso che si è abusato nel tempo parlando di consulenza, esiste ancora spazio per fare consulenza e le aziende investono in consulenza seo e similare?

La consulenza, per anni è stata un modo per mascherare il nulla e giustificare costi di web marketing, che non corrispondevano ad una effettiva azione da parte delle agenzie. Sinceramente, complice  l'ignoranza intorno all'ottimizzazione delle pagine web e alle campagne Adwords, dei committenti, la consulenza è andata sminuendo il suo valore.

Partiamo dal definire la consulenza, senza entrare nello specifico tecnico.
La consulenza di web marketing è un'attività che genera del valore per un cliente. Il valore è un qualcosa che è misurabile ovviamente.

In Italia, polemicamente, anche un COCOCO è una consulenza, ma la problematica è relativa alla incapacità organica di distinguere (e rifiutare quando si può), l'outsorcing  o il body rental.

Vorrei anche distinguere la consulenza di un libero professionista e di un'azienda verso un'altra. Un'azienda, più che il libero professionista, tende a trasferire competenze, accrescendo il livello di conoscenza dei dipendenti.

L'aproccio nella consulenza di web marketing deve essere mirata e dobbiamo sempre poter dimostrare la  misurabilità del miglioramento.

Quello che sta alla base della consulenza è la dimostrazione del miglioramento. Leggere e spiegare i miglioramenti è una chiara dimostrazione di valore aggiunto.

Il nostro impegno è di mantenere il continuo sforzo di coinvolgimento sulla situazione, focalizzare il cliente, fargli capire come spende i suoi soldi, dove può migliorare, dargli fiducia, dimostrare la professionalità in ogni situazione.

per Keyweb


#seo, #consulenza, #webmarketing




 



 




mercoledì 30 aprile 2014

I sette principi del naming


Vediamo di dare indicazioni sicure per "inventare" un marchio che funzionerà e non basato su ciò che ci piace. Processi e principi per una buona brand identity.

7 principi che ci servono per filtrare le richieste del cliente e per indirizzare il nostro estro creativo, verso un risultato sicuro.
  1.  Significativo,  il brand deve essere riconducibile. Mi spiego, anche se non è una condizione assoluta. Nike, per esempio , è la dea greca della vittoria . Semplice e significativo.
  2. Memorizzabile, il nome deve essere facile da ricordare. Abbreviazioni e allitterazioni sono grandi aiuti per contribuire a garantire mnemonicità.
  3. Distintivo, un nome radicalmente differente dalla concorrenza, tipico e di carattere.
  4. Tutelabile, un nome tutelabile è privo di richiami ad altri e più affermati brand.
  5. Collegabile, un marchio riconducibile in qualche modo al target, all'uso, al servizio.
  6. Intuitivo, è il nome facile da dire e da scrivere.
  7. Flessibile, un nome che non precluda sviluppi futuri o troppo limitante e non modulare. 
Queste regole e principi fondamentali ci aiutano a produrre marchi, brand, loghi, nomi che non solo piacciono, ma che di sicuro funzioneranno.


+Giuliano Ciari
Noi realizziamo il tuo brand, keyweb.it



mercoledì 9 aprile 2014

Pantone in quadricromia? MAI, quasi


"Pantone Inc. è un'azienda statunitense che si occupa di tecnologie per la grafica, della catalogazione dei colori e della produzione del sistema di identificazione di questi ultimi" (fonte Wikipedia).

In Italia le librerie colore Pantone sono le più diffuse fra i grafici e i software di grafica XPress, Photoshop, Illustrator, InDesign, danno la possibilità di scegliere una delle librerie Pantone per lavorare. Spesso per comodità si sceglie un colore Pantone in fase di realizzazione grafica, invece di inventare un colore CMYK, ma i tranelli sono dietro l'angolo.

La stampa Pantone
Se stampo in offset un Pantone mi devo assicurare che questa sia effettuta col classico quinto colore (inchiostri speciali che a volte sono anche sei) e non solo con gli inchiostri di quadricromia. Se il lavoro grafico viene stampato in quadricromia la scelta del colore Pantone è un errore.


Pantone o CMYK?
I colori Pantone sono nati per la stampa offset con inchiostri speciali e aggiungo, negli Stati Uniti. Di più. Il Pantone ha una serie di colori che in quadricromia non si possono ottenere, altrimenti perchè utilizzare un Pantone? non avrebbe senso.

Un dato statistico. Nelle realizzazioni grafiche, fra i mille Pantone, l'80% non sono riproducibili e quindi stampabili in CMYK. Certo si fanno conversioni, ma di corrispondenze CMYK ne esistono sempre molte e non è lo stesso colore.

Quindi il Pantone come standard è un falso mito.
Imparare ad essere elastici, ragionare, adattarsi allo stampatore per avere un ottimo risultato grafico.

+Giuliano Ciari

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martedì 8 aprile 2014

Due, tre cose veloci per migliorare il tuo sito che fa pena

creare contatto web
Creare un contatto web

Le persone arrivano nel tuo sito ed escono subito?
Clienti che fanno campagne su Eduors e Feisbuc, comprano i bannersss sui portali, fanno annunci pubblicitari non ben precisati e poi?

"Il suo sito fa pena, lo sai?". A volte è anche divertente da dire, perchè il bon ton non è di casa.

Divento un attimo serio.

Partiamo da Google Analytics.
Qual'è la frequenza di rimbalzo? Se gli utenti lasciano subito il tuo sito, uscendo dalla stessa pagina in cui sono entrati, due sono i casi. Il sito fa pena, oppure il sito è poco interessante (magari l'ultimo aggiornamento è del 2005?). Esiste spesso anche il caso che il sito fa pena ed è poco interessante, ma non voglio essere pesante.

Come migliorare il tuo sito web in poche mosse?
Pensa come un utente. Cosa cerca? Che informazioni vuole? Cosa gli serve? Scrivi cose interessanti e non scrivere il tema della quinta elementare. Provaci almeno!
 
Cosa serve per farti contattare o vendere?
Mostra bene cosa vendi. Se vendi case, voglio vedere bene la casa, non fare le foto al buio o all'ascensore, non me ne frega niente dell'ascensore. Devi mostrare bene quello che vendi, perchè non ci sarai tu a descrivere la casa all'utente. Sarà solo e dovrà capire tutto da solo.

Anticipa i concorrenti.
"Questa maglietta sarà la più figa dell'estate". "I tuoi amici ti chiederanno dove hai comprato questo fantasmagorico passito". "La nostra agenzia ti sa coccolare, anche dopo che hai pagato la commissione". Prima di vendere, devi concquistarti la fiducia. Sii leader, utile, originale, mai invadente.

Dammi la possibilità di contattarti o comprare.
Quando navigano sul tuo sito devi cercare di coinvolgere. Crea tante possibili azioni da fare, in vari punti della pagina. "Clicca qui" non serve più a niente, non ci crede più nessuno. Usa verbi e parole che possano attirare l'attenzione, pensando al tuo target di riferimento. Si chiamano call-to-action.

L’obiettivo è sempre convertire i contatti in clienti. Linka i tuoi contenuti sui social network perchè sennò perdi una grande occasione di intercettare nuovi utenti interessati, oltre a ricordare alla gente che esisti.

Sei pronto per il restyling del tuo sito web?

Vieni a trovarci sul nostro sito e vedi un altro modo di lavorare!
www.keyweb.it 
+Giuliano Ciari
Facebook


martedì 18 marzo 2014

Il video di un hotel di Lido di Camaiore che descrive l'atmosfera

Realizzare un video dell'hotel ed inserirlo nel sito web ha grande impatto sugli utenti.
Perchè investire in un video per hotel?
  • Le immagini parlano più di mille parole. Il video cattura l'attenzione dell’utente e la musica fa il resto
  • La descrizione dell'hotel, ma sopratutto dell'atmosfera che si vivrà, è ultra realistica
  • Non solo le camere e i servizi, ma far capire come lo staff dell'hotel ti accoglierà
  • Crea una piccola storia, storytelling marketing prima di tutto
  • Trasparenza. Non ci si può aspettare nulla di diverso, da ciò che si è visto
  • Pubblica il video su YouYube o Vimeo e avrai un altro canale di accesso al tuo sito e l'authority del dominio aumenterà
Impara a vendere l'atmosfera, le camere di albergo le sanno vendere quasi tutti.




www.giuliahotel.it, un hotel a Lido di Camaiore con delle idee.

+Giuliano Ciari per +Keyweb
www.keyweb.it




lunedì 10 marzo 2014

Inbound - Outbound marketing. Due concetti scontati?

marketing digitale

La prima risposta che vi danno se chiedete la differenza fra inbound e outbound marketing è Digital e Traditional marketing. Vediamo di cosa si tratta concretamente.

Le attività di inbound sono per esempio il social network, i social media in genere, il blog, il seo e naturalmente i siti web. Quindi tutto ciò che serve per farsi trovare dagli utenti.

Per outbound si intende la pubblicità televisiva, gli spot radiofonici, i cartelloni e le pagine di giornale, ovvero le azini rivolte a trovare i clienti.

Ora il confine mi sembra davvero labile e risibile. Dividere fra marketing digitale e tradizionale non consolida esattamente i due concetti, infatti le DEM sono una classica attività di outbound pur essendo effettuata attraverso strumenti di digital marketing.

E' una classificazione utile?
Secondo me la giusta concettualità è da scoprire fra chi ha budget importanti e può permettersi outbound marketing, mentre il miglior rapporto qualità/costo è da ritrovare nell'inbound.

Advertising is based on one thing: happiness

Quale attività di marketing scegliere o quale è più conveniente a livello di ROI, non ci interessa definirlo qua, ma spiegare che cosa stiamo acquistando si. Quello che mi piace sottolineare è la differenza di interazione delle due azioni. Il marketing inbound mi piace definirlo interattivo, di azione e reazione, di testa, di analisi, di calibrazione continua, di contenuti, di ascolto e risposta e di valore aggiunto.

+Giuliano Ciari per +Keyweb

Noi il web marketing lo vediamo con passione.
www.keyweb.it





lunedì 17 febbraio 2014

Google+ non è un social-fallimento





Naturalmente se si pensa che Google+ sia un diretto competitor di Facebook, il confronto è impietoso, ma comunque bisogna esserci. Le campagne social su Google+ sono molto utili.

Perché stare su Google+?
Ci sono alcuni vantaggi, infatti con Google+ è possibile ottenere l'immagine accanto nei risultati di ricerca e questo può aumentare il traffico organico fino del 150 %.

La Google authorship
Anche se non ci sono dati certi, l'authorship di Google dovrebbe comunque essere un fattore che potenzialmente migliora il posizionamento seo del tuo sito web,  così da portare più traffico di utenti. Per mostrare come si può sfruttare in modo più efficace Google+ , ho creato un infografica che abbattere i passi che dovete fare per ottenere più traffico dai social network di Google .

In conclusione
Fra le varie azioni di ottimizzazione seo da effettuare quotidianamente, consiglio di dedicare un minimo di tempo su Google+, concentrandosi su:
  • Authorship, in modo da aggiungere un'immagine accanto ai risultati di ricerca. 
  • Video, la condivisione di video sulla propria attività  aumenta del 30% l'engagement. 
  • Fare domande, per ottenere commenti e coinvolgere le persone, naturalmente sulla propria attività. 
  • Pubblicare il venerdì, statisticamente ci sono un sacco di persone su Google+ il venerdì fra le 11 e le 14. 
Non ci vuole un grande sforzo per sfruttare Google+ e quindi nelle nostre campagne social non può mancare.

+Giuliano Ciari

Vieni a  trovarci su www.keyweb.it

#socialmarketing
#google+

mercoledì 29 gennaio 2014

American Airlines sceglie Sabre come partner per il sistema di prenotazione

booking online
sistemi di prenotazione per hotel, adv, tour operator


American Airlines ha scelto Sabre come partner per lo sviluppo del nuovo sistema di prenotazioni della compagnia aerea. Tempo di sviluppo circa due anni, considerando che Sabre è già partner AA, i tempi di realizzazione sono stati ridotti al minimo e l'integrazione nel sistema AA sarà indolore.

Lo scopo del progetto, come riferisce Hugh Jones (presidente di Sabre Airline Solutions), è migliorare l'esperienza di booking degli utenti e incrementare la ricchezza di informazioni integrate messe a disposizione.

Sottolineo alcuni aspetti che si estrapolano dalla notizia.
  • I sistemi di booking hanno bisogno di tempo per la realizzazione
  • Il booking online viene sviluppato con competenze specifiche
  • L'esperienza di navigazione è una priorità per gli utenti
  • La ricchezza di dati è fondamentale
Sono le stesse priorità che mettiamo nella realizzazione di un booking di qualsiasi tipo, per un hotel o per un tour operator. Il booking è anche un'operazione di web marketing per l'hotel, un modo per presentarsi adeguatamente agli utenti nel 2014.

+Giuliano Ciari
+Keyweb

Specialisti in Sardegna realizzazione sito internet



 

venerdì 24 gennaio 2014

Google Flight Search inserisce le 1600 rotte di Ryanair

Ryanair entra nel motore dei voli di Google con tutte le sue rotte e questo è una parte del piano di ammodernamento lanciato da O'Leary, che comprende sito nuovo di zecca (non era molto difficile migliorare l'odioso precendente), app mobile, secondo bagaglio a mano, silenzio in volo (ad oggi non è ancora cambiato nulla!).


"Le nostre analisi – dice David Robles di Google – suggeriscono che gli utenti tendono a visitare circa 20 diversi siti prima di prenotare un volo. Google vuole aiutare a migliorare l’esperienza di viaggio riducendo drasticamente il tempo impiegato nella ricerca e nella prenotazione dei voli. Google Flight Search è veloce, semplice da usare e interattivo".

Quindi la frontiera online sono i portali turistici integrati e quando anni fa Big G aveva acquisito ITA Software, le compagnie aeree sicuramente non sapevano che nemico stava nascendo. Il Wall Street Jornal valuta il mercato dei voli aerei su internet 110 miliardi di dollari e tutte le indagini fin qua svolte, su una possibile scorrettezza di Google nell'entrare nel mercato dell'intermediazione turistica, sono state archiviate.

Certo il problema che il motore di ricerca Google è di Google sussiste, difatti il box di ricerca e confronto voli di Flight Search appare in testa alle serp, portando poi direttamente alle compagnie aeree. Quindi Big G diventa diretto competitor con gli intermediari che fino ad ora si spartivano allegramente il mercato delle prenotazioni online. Gli utenti difficilmente andranno a cliccare sui risultati di ricerca più in basso nella pagina, quindi i vari Priceline, Expedia, Orbitz subiscono un sicuro calo di visitatori.

Per ora su Google.it la situazione è ancora tranquilla e non c'è forte aggressività nel mostrare i voli, infatti compare solo il link in alto.

Google.it


L’ennesimo caso da sottoporre all’Antitrust, ma di certo una cosa, quando Google entra in un mercato fa terra bruciata.

@ipergiux
+GiulianoCiari
www.keyweb.it



venerdì 10 gennaio 2014

Noi siamo un brand 2.0, segreti del social marketing


Mi capita spesso che i clienti chiedano:
"Qual è il segreto di una strategia di social marketing?"

Cosa significa? Esiste la bacchetta magica?
Ognuno di noi, secondo la propria esperienza, può fornire una risposta convincente. Esistono mille best practice e altrettanti trattati di guru che si spingono a fondo su analisi sociali, economiche, tecniche. Tutte valide argomentazioni.

Per capirci leggete queste campagne marketing famose.

Tiffany’s
Il brand del romanticismo. Ha coinvolto gli utenti con una campagna Instagram #truelove, l’azienda ha raccolto il proprio pubblico su un’idea di storytelling banale: l’amore, quello vero!

Coca-Cola
L’iniziativa - condividi con - rappresenta un ottimo esempio di integrazione tra i nostri legami reale e la rete virtuale. Gli affetti sono l'elemento vincente della campagna.

Nutella
L'hashtag #noilamattina è stato molto utilizzato per descrivere le nostre colazioni. La campagna si basa sull'associare il prodotto ad un momento familiare, che tutti vivono.

Cosa hanno dunque in comune queste strategie di marketing?
Gli stereotipi sociali, i desideri comuni , i tabù, le azioni trasversali, sono il cardine per spingere una strategia di social media marketing.

Quindi?
Si deve lavorare osservando le persone e le aziende devono metterle al centro delle proprie storie di marca. Il successo sui social media è sempre dovuto alle persone. Senza un contenuto umano, reale, sociale una campagna di social marketing non funziona mai.

Lo storytelling del brand in una parola.

#socialmarketing
#ipergiux

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