martedì 9 aprile 2013

Dopo Facebook, Google mette gli occhi su Whatsapp

E' mai possibile che un'azienda che genera 100 milioni di entrate venga valutata un miliardo di dollari? Anche Facebook, l'anno scorso, aveva pagato una cifra simile per acquisire Istagram.

Il mercato IT genera bolle speculative senza sosta.

Perchè Google sia interessata a Wap? Due direzioni, rafforzare il suo social network Google+ che è ancora nettamente secondo a Facebook e sviluppare un servizio messenger proprietario (Babble?). La corsa all'erosione del mercato sms è cominciata con Facebook ed il suo messenger, Microsoft con Skype e prossimamente Babble?

E se uscisse una multi piattaforma, veicolata da Google, che consentisse scambi multi piattaforma desktop-mobile le telco come reagirebbero?


venerdì 5 aprile 2013

Twitter e la pubblicità meno conosciuta

Survey Twitter
li oltre 400 milioni di tweets al giorno non possono lasciare indifferenti il mondo dell'advertising online e Twitter comincia ad attirare campagne di promozione. Con tweet, trends promossi e targeting profili Twitter mette a disposizione degli utenti tre interessanti strumenti per dare visibilità alla propria attività.

Quanto Twitter abbia imboccato la strada della "monetizzazione" lo dimostra la partnership stretta con Nielsen/Norman, una delle principali realtà di surviving. Si può misurare il gradimento della campagna attraverso un questionario (uno degli strumenti classici di marketing tradizionale), cercando di andare incontro alle esigenze dei marketer di misurare il ROI delle campagne.

Attendiamo oltre la beta testing.
 
be keyweb

martedì 2 aprile 2013

Perchè ti connetti con i Brand su Facebook?

Divento tuo social amico perchè
Parola d'ordine: condividere, ma anche partecipare ed interagire. I social network sono foto, video, sondaggi, tweet, stati, like, retweet, commenti, +1, pin; ma nel rapporto-interazione "azienda-utente" cosa cambia? per un brand basta esserci sui social network, lasciando l'interazione come un accessorio? sicuramente i social media contribuiscono a convertire le interazioni in conversioni per il brand, ma migliora la stima dell'utente verso quel brand?

Un'azienda ti vuole come "amico" per accrescere la tua fiducia nel brand ed in definitiva verso i prodotti proposti e questa amicizia va coltivata come nella vita reale. Ma ciò che pensa un cliente, è lo stesso che pensa un marketer?

Gli utenti si iscrivono ad una pagina di un brand per ottenere sconti o promozioni, per essere aggiornati sui nuovi prodotti e per far sapere agli altri che sono dei fan.

I marketers pensano che un utente si iscriva alla pagina del brand per i contenuti proposti, per interagire con esso e per conoscere news e nuovi prodotti.

Esiste un evidente differenza fra le motivazioni di utenti e marketers. Quindi ogni strategia di social media deve prevedere che l'attenzione dell'utente sia ricambiata con un premio, uno sconto, un coupon, una promozione riservata, un gadget personalizzato.

Come è possibile che solo meno del 10% dei brand (e per la maggior parte extra europei) proponga ai propri "social amici" un regalo?

Meditare.

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