mercoledì 13 marzo 2013

Semantica, Schema.org e microdati

Quando entri in un sito web dopo aver fatto una ricerca su un motore, ti rendi conto subito se il contenuto che hai davanti è davvero ciò che cercavi. Uno spider o crawler dei motori di ricerca, quando naviga in un sito è abbastanza passivo (e come non potrebbe essere così), rispondendo a regole e parametri che determinano un punteggio. Un software ovviamente non sa di cosa si sta parlando nella pagina e nemmeno sa determinare quale siano le informazioni più importanti, da un punto di vista semantico, per gli utenti.

Questa differenza, spiega di riflesso che cosa sia la semantica.

La semantica ci aiuterà a cercare velocemente
Una vera ricerca semantica permetterebbe a Google, Yahoo e Bing di mettere in relazione le richieste degli utenti con dati, informazioni, posti e persone opportunamente marcati semanticamente con dei microdati.

Già da un anno circa Google, Bing, Yandex e Yahoo hanno sottoscritto un progetto chiamato Schema.org per condividere un markup semantico che permetta ai webmaster di utilizzare tag comuni per markuppare le loro pagine in modo univocamente riconosciuto dal motore di ricerca
 
Dare un senso compiuto ai dati raccolti durante la spiderizzazione.

I microdati (supportati pienamente in HTML5) permettono inserire informazioni di tipo semantico/significante dentro le pagine web.

I SEO guru/manager si rilassino, perchè al momento l’impatto sul SEO dei siti web non è certo e Google stesso non ha ancora reso noto quanto questi marcatori semantici influiscano sul ranking di un sito. Io credo che se i Motori di Ricerca hanno aderito a Schema.org, i microdati hanno un ruolo importante e i rich snippet sicuramente interagiscono col CTR di Adwords.

Chi utilizza CMS open source Drupal, Wordpress, Joomla può facilmente allinearsi con i rich snippet attraverso appositi plugin che taggano il contenuto delle singole pagine web. Il vantaggio? Per esempio si occupa un'area più grande nei risultati di ricerca, in quanto lo snippet viene arricchito con link e dati di che catturano l'interesse di chi ha effettuato la ricerca.

venerdì 8 marzo 2013

Essere autoreferenziali in Sardegna paga molto, forse troppo

www.keyweb.it
Quasi tutti i media sono autoreferenziali, quasi tutti i politici sono autoreferenziali, i freeelance sono autoreferenziali, i pubblicitari sono autoreferenziali per definizione.

Autoreferenziale è chi parla bene di se, delle proprie capacità, esaltando le proprie doti.

Siamo di fronte a messaggi auotreferenziali sulle pagine pubblicitarie dei giornali, sui maxi cartelloni pubblicitari, negli spot televisivi, in radio, sui siti web (siamo il miglior tour operator, siamo la miglior web agency), siamo quasi sempre di fronte a messaggi autoreferenziali.

Là dove c'è meno strumento culturale e limitate classi di giudizio per valutare un valore, l'autoreferenzialismo readica e profilefera meglio. Nonostante che i politici siano super referenziali (e presenzialisti, sopratutto in campagna elettorale) ed i media siano i mezzi di comunicazione autoreferenziale a diffusione di massa, tutto ciò non paga più.

Gli utenti sono stufi delle parole e la credibilità non si inventa con le parole. Promettere e non mantenere è la regola diffusa, quasi accettata dal meccanismo commerciale.

Ma se non fosse tutto così?

Noi di Keyweb ci mettiamo la faccia, sempre e comunque. Nasciamo in un momento difficile (da pazzi), ma lo facciamo con passione, coscienza e qualità.

Offramo qualità nel web, nella comunicazione e nel marketing. In Sardegna ai tempi dell'autoreferenzialismo, deve pagare per forza.

giovedì 7 marzo 2013

Come migliorare velocemente il tuo e-commerce

Un sito di e-commerce (o anche booking online) deve vendere, ma spesso per raggiungere lo scopo si pensa solo al web marketing, alle landing pages, ad Adwords, dimenticandoci che prima di tutto parliamo di un modello di e-business.

Mille e-commerce sbagliati
Quindi prima di tutto miglioriamo la nostra piattaforma di e-commerce, anche se mi verrebbe da essere più drastico e dire miglioriamo la nostra idea di e-business; perchè spesso è proprio la strategia di business che ha grosse falle.

Vediamo cosa ottimizzare nel sito web e migliorare l'usabilità dell'e-commerce.
  • Rassicura il tuo potenziale cliente in ogni azione che fa. Il classico dubbio è sempre sulla sicurezza del sito per lasciare la carta di credito. Certificazioni e certificati di sicurezza sono fondamentali.
  • Personalmente preferisco un carrello elettronico che permetta di fare acquisti senza effettuare una registrazione.
  • Se preferisci la registrazione obbligatoria, dai un motivo valido per farla, tipo un coupon di sconto o la possibilità di gestire il proprio account.
  • I coupon sono sempre ben accetti e danno motivazioni al cliente
  • In fase di acquisto mostrare il riepilogo di quello che l'utente sta acquistando, quindi un carrello elettronico sempre visibile è utilissimo.
  • Preferisco procedure di acquisto con pochi click. L'utente in alcuni settori, deve effettuare un acquisto emozionale quindi ogni click è prezioso.
  • Un numero di telefono per l’assistenza clienti è assolutamente necessario. Durante un acquisto può succedere di tutto e anche dopo l'utente deve poter chiamare per informazioni. 
  • Non forzare il cliente ad immettere tantissime informazioni in modo complicato. La compilazione dei campi deve essere semplice e controllata da validatori. 
  •  Dare la possibilità di inserire un indirizzo di spedizione differente dall'indirizzo di fatturazione e permettere di copiare i dati, senza ridigitare i dati.
  • Un buona thank you page che dia al cliente la certezza di essere in uno shop strutturato, ma ancor di più di aver acquistato da un'azienda seria.
by www.keyweb.it

Adwords per principianti

Saper analizzare le chiavi di ricerca
Prendiamo una piccola attività commerciale che decide di sfruttare la visibilità su Internet ed allargare il proprio giro di contatti. Pianifichiamo una campagna di Adwords con semplici regole e qualche conoscenza di Social Media Marketing, Google Trends, Keyword Research Tools ed ottimizzazione del sito web.







  1. In un incontro, parlare ed analizzare il lavoro dell'attività
  2. Scegliere le parole chiave possibili per il settore dell'attività 
  3. Determinare la popolarità e il punteggio di concorrenza di ciascuna delle parole chiave
  4. Scoprire e ricercare altre utili parole chiave correlate
  5. Controllare con Google Trends le prospettive e le proiezioni delle chiavi di riferimento
  6. Fare qualche ricerca su come la parola chiave viene utilizzata nelle conversazioni che avvengono sui social network
  7. Fare qualche ricerca competitiva e individuare le parole chiave dei siti concorrenti
  8. Restringere a poche chiavi di ricerca l'azione di ottimizzazione sul sito web
  9. Scegliere una buona Agenzia SEO, serie e competente
  10. Diffidare da chi promette risultati SEO garantiti ed a basso costo    
Chiedici un consiglio
keyweb