giovedì 17 gennaio 2013

Il SEO hotel non è morto

Sul totale delle prenotazioni prodotte dal sito web degli hotel, in media, il 56% (fonte HeBS ) viene dai risultati sui motori di ricerca, organici (SEO) e a pagamento (campagne PPC). I dati in Italia sono su in linea con questi dati globali, anche se personalmente ho casistiche di hotel con un’ottima reputazione online ed un brand mediamente forte, le cui prenotazioni derivanti da ricerche organiche, in certi periodi della stagione, superano da sole il 50%.

Una problematica classica per chi segue il SEO di un hotel è definire il valore reale delle prenotazioni derivanti da ricerche organiche e per questo è necessario sapere il rapporto tra queste e le prenotazioni totali dell’hotel, che siano online oppure offline. Purtroppo la strutturazione della reception, la diseducazione alla tracciatura delle prenotazioni e la fretta degli operatori offline rende il lavoro di analisi dei dati da parte del SEO manager, quasi impossibile.


Il peso del posizionamento sui motori di ricerca con una buona strategia SEO, determina sempre buoni risultati per l'hotel e garantisce una visibilità costante nel tempo.

Alla luce degli algoritmi di Google, Panda, Penguin, Venice, fare SEO per un hotel non è semplice, non ci sono più scorciatoie, diciamo che è diventato eticamente più corretto.

Ecco che solo il lavoro di analisi paga: contenuti approfonditi e mirati sul sito, link naturali, attiva presenza sui social network ed attenzione al mondo mobile.

Il SEO hotel non morirà mai.