mercoledì 30 gennaio 2013

Revenue management per hotel: centralizzare o localizzare?

Il Revenue Management nel settore alberghiero è diventato ordine del giorno standard a riunioni di associazioni, conferenze, convegni turistici. Ogni direttore di hotel è ormai convinto che il Revenue Management aggiunge valore al business della struttura ricettiva.

Due scuole di pensiero a confronto. Chi pensa che il Revenue Management è meglio applicato ad un certo numero di singoli hotel, magari piccoli e con una medesima gestione (catene di marchio fondamentalmente), che hanno una struttura centralizzata, dove pianificare una strategia zonale (che sia un territorio o una regione) ed elaborare dati con continuità. La mia opinione è che in questo caso le risorse economiche vengano utilizzate nel modo più efficace e si possa effettuare una programmazione anche a medio termine. La struttura centralizzata può utilizzare personale altamente specializzato per la gestione turistica ed avere accesso ad informazioni analitiche condivise. Con una buona intranet aziendale (un booking online centralizzato?) le decisioni sono immediatamente comunicate, in modo univico e senza errori.

Si possono portare anche argomentazioni valide a favore della centralizzazione (o localizzazione a seconda del punto di vista). A mio parere il problema centrale è avere una qualificata competenza locale in ambito di gestione turistica. I dati a disposizione saranno minori, i macro dati andranno recuperati ed avranno l'attendibilità dettata dalla nostra fonte, ma per quanto riguarda l'investimento IT (hardware e software) i costi sono sicuramente più contenuti. I locali possono avere una conoscenza e consapevolezza del prodotto turistico migliore e possono essere più agili nella negoziazione. La gestione allotments e il last-minute pricing sono decisioni da poter prendere con minori ripercussioni e riflessioni.

Un errore comune che noto spesso è non pensare da grandi pur essendo locali.

Ogni hotel, anche piccolo, deve determinare che cosa funziona meglio in un determinato momento con gli strumenti dei "grandi". Ad oggi booking online, sistemi di analisi turistica, CRM, software gestionali turistici, channel manager, GDS, IDS sono alla portata di tutti gli hotel.

Il problema fondamentale è che troppo spesso gli hotel pensano da "piccoli e locali". 

lunedì 28 gennaio 2013

Facebook presenta il nuovo Graph Search


Il social network più famoso al mondo, Facebook, ha presentato il nuovo Graph Search“.
Graph Search non è un web search, funziona diversamente dai più classici motori di ricerca come Google, restituisce i risultati pescandoli esclusivamente dai dati contenuti all’interno di Facebook.

Utilizzando Graph Search sarà più facile creare connessioni con altre persone in base a comuni interessi oppure potrà essere utile per conoscere locali e ristoranti. Quest’ultima funzionalità potrebbe spaventare non poco i tanti servizi di Local Search.

Quando si parla di Local Search e di motori di ricerca, non si può non parlare di pubblicità. In questo senso è la stessa Facebook a pubblicare un “How to” (Introducing Graph Search: Help People Discover your Business) su come posizionare al meglio il proprio business all’interno dei risultati del Graph Search.

venerdì 25 gennaio 2013

Non creare false aspettative in hotel

Tanti video emozionali e con ottime musiche, panorami mozzafiato. Tutto già visto e molto visto, sicuramente bello, ma occorre qualcosa di diverso. Occorre sperimentare qualcosa di diverso e che stuzzichi la fantasia, anche che faccia piacevolmente sorridere (vedi booking.com negli USA).

Ovunque, sul sito web dell'hotel, nelle descrizioni dell'hotel sui vari portali, sui social network e nei video promozionali dell'hotel, non date mai informazioni esagerate e che non siano corrispondenti a verità.

Puntate su altro. Magari, il cibo o l'accoglienza potrebbero essere aspetti da evidenziare; di sicuro se non siete in riva sulla spiaggia di Phuket o alla partenza della funivia del Monte Bianco non generate in false aspettative.

Il primo punta di forza di un hotel è l'onestà, fatela sempre emergere quando realizzate una campagna di marketing per la vostra struttura.

Ho scoperto per caso questo video promozionale di un hotel e ne sono rimasto entusiasta.



www.keyweb.it

giovedì 24 gennaio 2013

A cosa serve l'astrazione mentalgrafica?

Quando si progetta o si propone un sito, una comunicazione, una grafica, una pubblicità, sono un fautore dell'astrazione mentale, per produrre una riduzione dei tempi e dei costi. Ma il committente non ha mai la stessa capacità di visione. Colpa del committente? Certo che no.
La scala impossibile

E' disabitudine, diseducazione grafica, passività indotta dai media, inesperienza di campo.

L'organizzazione visiva è una categoria mentale che va coltivata ed educata. Ecco un breve suggerimento per cominciare.

Tutti scrivono documenti. In alcuni documenti (e occasioni) l’elemento grafico è espressivamente prevalente rispetto al contenuto. In questo caso, trasformare le immagini in testo può risultare un ottimo esercizio per migliorare la tua organizzazione visiva. Trasforma le informazioni in schemi, tabelle, grafici, liste ed elenchi puntati.

Oppure allenatevi a montare i mobili dell'Ikea, i fogli di istruzioni sono un ottimo esercizio di organizzazione visiva, testi scarni o inesistenti e solo disegni. Corpo e mente saranno poi pronti a valutare una bozza grafica con una rinnovata capacità astrattiva.


mercoledì 23 gennaio 2013

Un buon esempio di infographics

Ci piace molto lo strumento di social-guerilla-marketing dell'infographics. Attraverso uno studio grafico è possibile catturare l'attenzione, comunicare dati schematicamente e comprensibilmente, attirare link esterni.. comunicare.
A questo indirizzo è possibile visualizzare un'infographics (in ottima risoluzione) sull'andamento dell'ecommerce negli Usa. Vedi infographics

martedì 22 gennaio 2013

Il pensiero che crea: come nasce una grafica

La creatività è la via d'uscita per attivare le idee utili. Serve in ogni occasioneper uscire dalle cose comuni e standardizzate. Attivare, ovvero realizzare graficamente, idee per un progetto di pubblicità, di una brochure o  di un sito web è il processo che preferisco nell'arco temporale analisi-consegna lavoro.

La creatività grafica è un intreccio fra bagaglio culturale, curiosità e usabilità. Quest'ultimo aspetto mi piace citarlo perchè è quello che indirizza la creatività in un canale di utilizzo concreto del manufatto o del sito web. Ecco, la creatività grafica fine a se stessa non combacia mai con l'esigenza specifica.

La tensione fra esigenza e creatività libera, deve generare il progetto giusto. Esistono progetti grafici giusti, difficilmente belli o brutti in assoluto. Esitono forme di comunicazione adeguate ad un contesto, la grafica che funziona a volte esce dai canoni; è una scintilla che funziona.. perchè si.

Il pensiero crea, la tensione modula, la scintilla produce un progetto di comunicazione contestualizzato. Si può meccanizzare tutto ciò? Il pensiero creativo può essere attivato?

Utilizzo almeno cinque catalizzatori di idee condizionanti:
  • Brainstorming
  • "Se fosse.."
  • Perchè utilizzo il prodotto/oggetto
  • Associazione dell'oggetto con un materiale
  • Quattro aggettivi caratterizzati

lunedì 21 gennaio 2013

Online la ricerca voli di Google

Dopo tanto dire è andata online la discussa ricerca voli aerei di Google. La nuova funzionalità di ricerca voli (visibile qua) è stata messa online senza grandi annunci, quindi evidentemente è ancora una versione beta, ma tanto basta per pensare a rivoluzioni sugli scenari del booking online dei voli aerei.

Per ora la piattaforma di booking ricerca solo in USA, ma credo che sicuramente, dopo accordi e test, verrà estesa a tutto il mondo. Google voli entra in competizione con Bing e Kayak, con la propria identità, un concetto di ricerca leggermente diverso e piuttosto veloce nell'esecuzione.

Come dice il blog Google Inside Search (Google ricerca voli), il Flight search avrà come punti di forza: 
  • Risultati veloci
  • Sapere quando conviene viaggiare
  • Grande varietà di filtri sui voli

giovedì 17 gennaio 2013

Il SEO hotel non è morto

Sul totale delle prenotazioni prodotte dal sito web degli hotel, in media, il 56% (fonte HeBS ) viene dai risultati sui motori di ricerca, organici (SEO) e a pagamento (campagne PPC). I dati in Italia sono su in linea con questi dati globali, anche se personalmente ho casistiche di hotel con un’ottima reputazione online ed un brand mediamente forte, le cui prenotazioni derivanti da ricerche organiche, in certi periodi della stagione, superano da sole il 50%.

Una problematica classica per chi segue il SEO di un hotel è definire il valore reale delle prenotazioni derivanti da ricerche organiche e per questo è necessario sapere il rapporto tra queste e le prenotazioni totali dell’hotel, che siano online oppure offline. Purtroppo la strutturazione della reception, la diseducazione alla tracciatura delle prenotazioni e la fretta degli operatori offline rende il lavoro di analisi dei dati da parte del SEO manager, quasi impossibile.


Il peso del posizionamento sui motori di ricerca con una buona strategia SEO, determina sempre buoni risultati per l'hotel e garantisce una visibilità costante nel tempo.

Alla luce degli algoritmi di Google, Panda, Penguin, Venice, fare SEO per un hotel non è semplice, non ci sono più scorciatoie, diciamo che è diventato eticamente più corretto.

Ecco che solo il lavoro di analisi paga: contenuti approfonditi e mirati sul sito, link naturali, attiva presenza sui social network ed attenzione al mondo mobile.

Il SEO hotel non morirà mai.

mercoledì 16 gennaio 2013

Il bounce rate del tuo sito web è un indicatore importante

La frequenza di rimbalzo (bounce rate) è un modo per misurare la qualità del tuo sito, l'attinenza delle parole chiave o l'appeal del layout.

Se fai un sacco di marketing sui social network, probabilmente ottieni un aumento di traffico, ma anche una frequenza di rimbalzo elevata; anche campagne Adwords troppo generiche generano aumento di bounce rate. L'obiettivo è un tasso inferiore al 40%.

I nostri consigli utili:


1) T
he content is king. Quindi assicuratevi di pubblicare contenuti di qualità, nuovi e senza copiare il contenuto da altri siti, blog o wikipedia. Pochi contenuti, scritti da te e pertinenti al tuo sito web.

2) Web design. Una grafica gradevole è forse il più importante strumento per ridurre la frequenza di rimbalzo su un sito. La maggior parte dei visitatori che rimbalzano sono sconcertati da una grafica fuori luogo, non conforme o non professionale (rivolgiti ad una buona web agency!).
3) Dimensione carattere
. Selezionare un carattere adatto e leggibile favorisce la lettura e da respiro ai contenuti. In generale è necessario un font compatibile con tutti i browser e di facile lettura. Molta attenzione anche al giusto contrasto fra sfondo e caratteri.

4) Il tempo di caricamento del sito web
. Non è solo un fattore SEO, ma una cosa assolutamente pratica e di usabilità. Elimina le immagini pesanti o i video dal tuo sito (max 80-90 kb per immagine) e pubblica il sito su un fornitore di hosting serio e professionale.


5) Articoli correlati.
Il web è nato sull'iperlinking dei contenuti, clicco su una parola e cambio pagina; aiuta il lettore a capire meglio i tuoi testi inserendo link sulle parole interessanti e che esplicano meglio il significato in altre pagine.
6) Belle immagini. Immagini di buone dimensioni e belle attraggono i lettori più di qualsiasi testo. Le foto sono un modo per coinvolgere i visitatori in modo da rimanere più a lungo sul sito e se sono tue, saranno ancora più curiose e interessanti.

7) Collegamenti esterni
. Fate attenzione a inserire links a pagine esterne, facendo uscire le persone. Questi punti di uscita per l'utente possono essere punti di non ritorno. Inserisci i links esterni in una pagina dedicata alla risorse esterne. Ricorda sempre di aprire i collegamenti esterni in una nuova finestra del browser.

Il restyling del sito web va fatto ogni 3-5 anni

Un restyling del sito web, dopo la realizzazione iniziale, è consigliato circa ogni 3-5 anni o anche meno a seconda del settore e della competizione online. È importante mantenere il sito web fresco, perchè l'appeal di un sito web aziendale dice un sacco di cose ai potenziali clienti. Se il sito risulta obsoleto, il cliente potenziale ipotizza che le tue strategie commerciali non sono aggiornate.


Come ti presenti all'utente nel sito web, è ciò che sei!

Se hai investito in campagne SEO in passato, sai bene che non c'è momento migliore per progettare il SEO proprio in fase di analisi e realizzazione del nuovo sito web. Sicuramente il tuo esperto SEO ti avrà detto che fare SEO su un sito che non è seo-friendly è difficoltoso e quindi costoso. Integrare il SEO nel processo di riprogettazione del sito è fortemente raccomandato dal momento che si sta già lavorando sullo sviluppo e si potranno fare modifiche di ottimizzazione, al fine di ottenere dal nuovo sito web la massima visibilità.

"Fattore fiducia"
Se è arrivato il momento di ridisegnare un sito web aziendale, probabilmente è stato tralasciato o abbandonato da qualche anno. Rilanciare il sito aziendale equivale ad ottenere un incremento di fiducia fra i clienti che vedranno la tua azienda attiva e presente sul mercato.

Utilizzo di Google Analytics e buoni contenuti
In genere le nuove pagine avranno un nuovo contenuto, studiato ed ottimizzato al meglio sulle chiavi di ricerca sensibili nel tuo business. Trascorrere del tempo ottimizzando il nuovo contenuto e non capire se la direzione è quella giusta è molto frustrante, ecco la necessità di raccogliere dati e saperli analizzare. Attraverso Google Analytics sarai in grado di iniziare a raccogliere dati sui visitatori fin dal giorno numero uno.

Struttura URL SEO friendly
Ci sono molte URL "abbastanza brutte", che consistono in una sequenza senza senso di parole e numeri. Se questo è il tuo caso, è ovvio che vanno ottimizzate. Cambiare la struttura URL può essere un mal di testa, se non pensato in fase di progettazione. Tenere sotto controllo la struttura delle URL ed essere sicuri di includervi parole chiave, garantisce posizionamento sui motori di ricerca, usabilità del sito web e sicurezza.

Da dove cominciare la comunicazione online del tuo hotel

I dieci punti fondamentali per cominciare la comunicazione online del tuo hotel:
  1. Il posizionamento organico del sito web (SEO)
  2. Gestire professionalmente le campagne Adwords
  3. Seguire i prezzi con Channel Manager e Rate Allocator
  4. Controllare Trust e Reputation online (Tripadvisor, Trivago)
  5. Sviluppare una campagna di Newsletter
  6. Progettare un buon sito web
  7. Analizzare il Booking engine e la sua usabilità
  8. Aver un e-commerce con il sistema di pagamento sicuro ed intuitivo
  9. Avere un software di gestione delle prenotazioni alberghiere su misura
  10. Avere i moduli di social networking sul sito web
Esiste un punto, il più importante, che menziono sempre: la programmazione di tutto.

Il Web marketing per hotel è il punto più delicato e può decidere le sorti di una stagione turistica per una struttura ricettiva. Occorre affidarsi a web agency competenti, che parlino la lingua turistica.

E-commerce turismo: Kayak venduto per 1.8 miliardi di dollari


Entro i primi mesi del 2013 l’operazione dovrebbe essere completata ed il colosso americano di e-commerce turistico Priceline completerà l'acquisto del portale turistico KAYAK. Kayak ha costruito in Europa un brand molto forte tra i motori di ricerca di turismo, che ha trovato grande riscontro fra gli utenti, grazie ad un'ottima realizzazione tecnica del sito web e dell'usabilità del suo booking online. Kayak è diventato così in breve tempo appetibile da un grosso marchio turistico come Priceline.

La cifra di 1,8 miliardi di dollari rappresenta la più grande compravendita del settore turismo e dell'e-travel. Priceline è quotato al Nasdaq con una capitalizzazione di circa 31 miliardi di dollari ed è uno dei principali attori di booking alberghiero online, contando oltre 235mila hotel partners nel mondo. Priceline, oltre a Kayak, può contare su Booking.com e Agoda.com.